Biografia
Cantautrice performer
Antonietta Laterza, si batte da sempre per una nuova identità della donna portatrice di valori positivi contro le barriere fisiche e culturali. Le sue radici sono nel Sud, mentre i rami e le foglie si sono sviluppati a Bologna. Il suo modello musicale è la sirena mitologica.
Attraverso la voce esprime tutto il movimento e il ritmo che sente nel sangue, nella mente, e che il suo corpo comunica cercando nuovi linguaggi espressivi.
Suona la chitarra e ha al suo attivo tre ellepì e numerose esperienze di spettacoli live. Vivere sulla sedia a rotelle non le ha impedito di fare la cantante e di vivere la diversità come fonte di ricchezza umana e artistica .
Il primo disco, ” Alle sorelle ritrovate “, contiene un forte impegno sociale nei confronti delle donne, il secondo ” Le belle signore “, approfondisce in modo più intimista il mondo di emozioni vissuto da una donna negli anni ‘70 e ‘80. Nel 1990 la svolta, viene chiamata a cantare la sigla del Cantagiro e per la prima volta in Italia una artista-donna con handicap viene vista ripetutamente in televisione contribuendo a sgretolare il tabù dell’immagine che impediva ai portatori di handicap di apparire in tivù sulla carrozzina.
Finalmente nel ‘92 realizza il suo disco più importante, ” Donne a Marrakech “, prodotto da Guido Elmi e distibuito dalla Fonit-Cetra, dove Antonietta affronta coraggiosamente il tema della diversità sviluppandolo in tutte le sue sfumature.” Pensare, ridere, ballare…è l’obiettivo da conquistare insieme.”
Le viene censurata l’immagine in copertina e ne nascerà un caso sul quotidiano La Repubblica. Da quell’articolo Carlo Verdone la contatterà per chiederle un suo coinvolgimento nel film ” Perdiamoci di vista ” e la collaborazione alla sceneggiatura.
Continua la sua attività di concerti ed è richiesta soprattutto in Germania e Olanda dove è più forte la sensibilità verso l’integrazione globale dell’handicap. Nel giugno ‘97 ha tenuto uno spettacolo nella sede del Parlamento Europeo a Bruxelles.
In questi anni collabora con Jo Squillo e Syusy Blady, sue amiche da sempre, e col cantautore Francesco Guccini.
Nel mese di novembre ‘98 ha registrato una lunga intervista sulla sua vita in onda su RAI 1 per la trasmissione “Donne al bivio” di Enza Sampò riscuotendo un notevole interesse.
Novembre 2004 Antonietta partecipa alla trasmissione UnoMattina (RAI 1 ) ancora una volta ospite di Enza Sampò cantando parte della sua canzone più famosa “Donne a Marrakech”. E nel Marzo del 2005 uscirà l’ultimo CD dal titolo “Sirene” che raccoglie le sue canzoni più belle insieme ad altre inedite: pubblicazione resa possibile da Guido Raimondi che, attraverso la sua associazione “Dimensione Cultura” di Montebelluna, ha sovvenzionato questo progetto. Nell’ottobre 2005 la realizzazione di ” Mix Appeal ” spettacolo reading-musical-show insieme a Freak Antoni, Alessandra Mostacci e Ugo Consales dove le diversità sono rappresentate attraverso ironia e pulsione onirica.
Creativa
Disegna, scrive racconti di cronaca onirica, colleziona abiti strani.
Timida Coraggiosa Spudorata
La imbarazza ricevere complimenti. Si è buttata col paracadute.
Ama farsi fotografare in atteggiamenti sexy.
Ideatrice e organizzatrice di eventi
Ha fondato l’Associazione SIRENA PROJECT -Arte e Diversità - di cui è presidente, ass.ne che si occupa principalmente di musica interculturale nel laboratorio permanente situato al Pilastro. Ha ideato e promosso la manifestazione ” La Befana vien di notte… “ giunta alla sua sesta edizione, che coinvolge le associazioni femminili della città , rivalutando la Befana ironicamente come festa della donna.
Ha ideato e promosso, in collaborazione col quartiere S. Donato, il festival ” Trofeo Pilastro City “, kermesse musicale di gruppi rock emergenti, giunto anch’esso alla sua quarta edizione.
Ha ideato e promosso la creazione del Treno ad Alta Felicità . L’iniziativa è stata realizzata 5 volte e ha portato centinaia di persone con handicap e non, nelle discoteche della riviera per garantire il diritto al movimento e al divertimento di tutti, in coerenza con la visione della vita vissuta ecologicamente da tutti i punti di vista.
Regista
Nel 2003 ha ideato e diretto un musical dal titolo “SIRENE” che vede la partecipazione di altri due artisti diversamente abili insieme a dieci attori in un progetto di teatro di interazione sociale. Si tratta di un progetto multimediale con la realizzazione di due laboratori permanenti: uno sull’improvvisazione vocale e l’altro sull’improvvisazione corporea.
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